Itinerari di Cultura e Natura

Il Territorio

Alle falde del Montemaggiore, si estende la piccola cittadina di Roccaromana che, con le sue tre frazioni limitrofe di Statigliano e Santa Croce, fu luogo di numerosi eventi bellici iniziati fino al tempo dei Sanniti, circa nel 700 a.C.

Il territorio di Roccaromana esteso su un’area di 27 Km2 conta circa 930 abitanti. E’ immerso in una valle coronata da montagne e spettacolari picchi, quali Pizzo Madama Marta e Pizzo San Salvatore da cui si levano verticali pareti di roccia che scendono imponenti quasi fino a valle. Il 26 novembre 2005, quest’area del Montemaggiore, dall’estensione di 360 ha, è stata riconosciuta Area Wilderness. La natura incontaminata delle montagne e delle colline di Roccaromana offre un paesaggio affascinante agli escursionisti. Le montagne sono ricche di faggete secolari, castagneti immensi, boschi cedui folti ed inestricabili dove si annidano animali da caccia come il cinghiale, inoltre zone a macchia mediterranea ospitano volpi, tassi, martore, talpe e tartarughe. Le caratteristiche rurali e le tradizioni culturali del territorio montano sono rimaste intatte nel tempo, nonostante la vita dei suoi abitanti non sia basata esclusivamente sulla pastorizia e l’agricoltura. Molte delle abitazioni rurali, le masserie, mantengono ancora la loro originaria funzione agricola di luogo dove svolgere quelle attività tipiche contadine che erano l’unica risorsa economica di molte famiglie. Il centro urbano e storico pur avendo perso in gran parte la caratteristica dei vecchi borghi possiede ancora strutture ottocentesche in buono stato di conservazione. Di particolare importanza restano il Palazzo di proprietà De Ponte in Piazza San Cataldo; sulla stessa Piazza si erge un antico palazzo del 1800 che aveva la funzione di edificio scolastico municipale diviso i due sezioni: maschile e femminile, ancora oggi sulla facciata frontale le scritte ben visibili ne identificano la sua antica destinazione; interessante resta il Palazzotto con elementi in stile gotico di proprietà Peluso sito in Largo Ponte in Roccaromana; valore culturale e storico conservano il Palazzo Municipale risalente al 1600 e la Torre Campanaria datata 1824 ubicata nel centro storico di Roccaromana; le abitazioni ottocentesche in Statigliano in Via San Carlo e in Via Latina con fregi in pietra lavorati a mano; alcune abitazioni signorili che si affacciano in Via Sapienza e Largo Gallonio in Santa Croce. Dalle stradine principali si dipartono inoltre numerosi vicoli, che arrivano all’interno di cortili dove ancora si affacciano antiche strutture abitative. I centri storici fanno da cornice alle antiche Chiese Parrocchiali intitolate ai Santi Patroni.

Torre Normanna e Chiesa della Madonna di Castello a Statigliano- Roccaromana

Il sito fortificato si sviluppa sulla sommità di Monte Castello, nella frazione di Statigliano nel comune di Roccaromana (Ce)

Sulla sommità del monte Castello si stagliano i resti di un’imponente torre a pianta circolare ed un piccolo edificio religioso, chiusi da una prima cinta, a sua volta inglobata all’interno di una cinta inferiore più ampia . La torre si conserva ancora con un alzato di diversi metri ed è realizzata interamente con apparecchiature in opera mista a filari abbastanza regolari di bozze in calcare. La Torre aveva duplice funzione, militare e residenziale, risalente al periodo a cavallo tra il secolo XI e XII. La Chiesa della Madonna del Castello presenta affreschi risalenti al XIV e XV secolo. Entrambe le strutture di proprietà comunale sono, oggi, fruibili per visite culturali, per la celebrazione di matrimoni e per l' organnizzazione di eventi.

 ... un pò di storia.. I Normanni a Roccaromana

TORRE E CHIESATORRE E CHIESA [2.137 Kb]

Scuole Municipali Maschili e Femminili a Roccaromana

Questo edificio, sito in Piazza S.Cataldo, è di importanza storica e culturale, fu costruito nel 1886. Nel periodo precedente l'Unità d'Italia,  la gestione delle scuole ricadeva in buona parte sugli istituti religiosi, anche se, nel Regno di Napoli, lo Stato borbonico iniziò ad istituire delle scuole pubbliche. Infatti, furono Carlo III e Ferdinando IV di Borbone  ad organizzare la prima istruzione scolastica pubblica. Quindi, fino alla seconda metà dell' '800, l'istruzione era interesse di pochi e soprattutto di coloro che potevano permettersi di pagare per educare i propri figli. Fu solo nel 1859, con la Legge Casati, varata in Piemonte, che viene stituito un ordinamento scolastico che si propone di dare un'istruzione elementare a tutti i cittadini. Furono delegati i comuni all'organizzazione delle scuole.  La Scuola elementare era organizzatain due cicli, l'inferiore, prima e seconda classe, e il superiore, terza e quarta. Nel primo anno i bambini apprendevano l'alfabeto, i numeri ed alcune preghiere, durante il secondo, iniziavano a leggere e a scrivere.  L'istruzione del biennio inferiore fu obbligatoria per i maschi e per le femmine. I Comuni, però, che erano in enormi difficoltà economiche, non tutti poterono istituire le classi richieste,  mentre incrementava l'analfabetismo e il lavoro minorile. Solo qualche anno più tardi, nel 1878, si riconobbe la necessità di un intervento dello Stato per favorire la costruzione di nuovi locali scolastici al fine di poter accogliere tutti i fanciulli obbligati. La divisione delle classi in maschili e femminili fu abolita con l'entrata in vigore della Legge Gentile che nel 1945 emanò i Programmi della Scuola Materna ed elementare in cui, tra le altre innovazioni, si annullavadefinitivamente la distinzione tra scuole urbane e rurali, maschili e femminili.

L'edificio, oggi in attesa di ristrutturazione, ospita la Pro Loco di Roccaromana e la Biblioteca Comunale.

 

Cappella del Purgatorio a Roccaromana

La Cappella del Purgatorio è chiamata anche di San Sebastiano, con la Chiesa dell'Annunziata, adiacente all'ex Ospedale A.G.P. è il luogo di culto più antico di Roccaromana. Fu costruita, nell'antico Maio, nel 1409 per volontà della famiglia de Marzano che dal 1306 governava la Baronia di Roccaromana. Lo stemma dei Marzano è sulla facciata della Cappella:una croce patibolata nera in campo aureo. Sulla stessa facciata si trova anche una pietra quadrangolare incastonata con uno scudo a strisce contornata dalla scritta "Universitas haec fecit anno 1409", probabilmente, simbolo della famiglia de Roccaromana che dall'anno 1100 fino agli inizi del 1300 circa aveva detenuto il feudo di Roccaromana ampliandolo e rendendolo  centro di una grande  baronia che includeva anche le terre di Pietramelara, Pietravairano, San Felice ed in seguito, Baia e Latina. La Cappella sorge su un blocco di tufo grigio scuro, caratteristico del territorio di Roccaromana. Ha forma rettangolare, a navata unica con volta a crociera. L'abside ha forma quadrata e la parete dell'altare è adornata con un affresco raffigurante la Madonna in trono con il Bambino benedicente e Santi  Sebastiano e Rocco. L'affresco occupa l’intera parete culminante in un arco a tutto sesto. La Vergine,  centrale e reca sulle gambe il Bambino. Dietro il trono una tenda regale isola la figura dal paesaggio retrostante. I due riquadri laterali,  profilati da quattro colonne  con capitelli di tipo corinzio, sono occupati dalle figure dei due santi Un paesaggio fluviale immerso in una luce mattutina fa emergere la composizione in una dolce atmosfera di calma e serenità che richiama le composizioni classiche del primo Rinascimento. Sopra i capitelli poggia un'architrave che delimita la base della lunetta situata nella sommità e in essa sono raffigurati l’Eterno Padre con due angeli in preghiera posizionati ai due lati. La lunetta è costituita da una cornice in cui sono disposte figurine del tipo grottesco che si alternano in una sequenza decorativa con calici e tralci di grappoli d’uva. Databile intorno alla prima metà del XVI sec. l’opera si presenta secondo gli stilemi protorinascimentali interpretati in maniera un po’ convenzionale come è attestato da una certa rigidità del disegno.

 

Campanile Madonna della Neve a Santa Croce- Roccaromana

Chiesa parrocchiale di santa Maria ad Nives, attigua al cimitero di Roccaromana e Santa Croce, fu edificata nel secolo XVI, oggi resta, di essa, solo il campanile di stile romanico come l'antico portale che lo circonda e la chiesa sorta intorno al 1500 e che in seguito è divenuta porta di ingresso per la cappella cimiteriale comunale. Si racconta che, in occasione di una forte nevicata avvenuta il 5 agosto, circa nel XV secolo, la popolazione di Roccaromana decise di costruire questa Chiesa e dedicarla alla Madonna della neve, iniziando così il culto verso questa immagine della Vergine per chiedere protezione contro il gelo e il freddo dell'inverno e dalcaldo torrido dell'estate. l'ultimo restauro fu nel 1824 sotto l'Amministrazione del Sindaco Alessandro Zarone.

Secondo la tradizione ...... "quando a Roma non esistevano ancora chiese o basiliche sontuose, Maria Santissima si presentò in sogno ad un patrizio romano di nome Giovanni: era la notte del 4 agosto 352. La Vergine gli chiese di costruire una grande chiesa nel luogo dove la mattina seguente avrebbe nevicato. L’indomani il patrizio si recò da Liberio per narrargli il sogno, il Pontefice, a sua volta, rivelò di aver avuto la stessa visione.
Il prodigio nel frattempo si era avverato sul Colle Esquilino e per ordine di Liberio si fece tracciare la pianta di una grandiosa Basilica esattamente dove cadde la neve e l’edificio sacro venne finanziato dal patrizio Giovanni e dalla consorte, prendendo il nome di Basilica Liberiana dal nome del Papa e detta popolarmente ad Nives, ma anche Basilica di Santa Maria della Neve e, in seguito, Basilica di Santa Maria Maggiore per indicare la sua prevalenza su tutte le chiese romane dedicate alla Madonna." Santi e Beati